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25 ottobre 2013 - Rassegna Stampa

Tares, si fermi la riscossione nella Provincia di Carbonia Iglesias

Il Movimento partite Iva Sulcis Iglesiente propone: «Si fermi la riscossione della Tares. I sindaci chiedano lo stato di emergenza economica».

 

TaresStopSi fermi la riscossione della Tares. Il Movimento Partite Iva Sulcis Iglesiente esorta i comuni: «la Tares è inapplicabile nel Territorio provinciale: salvo voler accrescere la disperazione. I Sindaci fermino la riscossione e chiedano al Governo, per tramite del Prefetto – quale suo rappresentante nel territorio – un provvedimento finalizzato all’annullamento della Tares nei comuni della provincia più povera d’Italia, almeno per quanto concerne la maggiorazione di competenza statale. Si riconosca lo stato di emergenza economica del Sulcis Iglesiente, e si autorizzi ai comuni un regime di sospensiva della copertura integrale dei costi attinenti la Tassa sui Rifiuti e Servizi. In subordine si chieda una sospensiva ed il rinvio della tassa all’anno 2014, affinché le amministrazioni comunali possano introdurre riduzioni, esenzioni e dilazioni di versamento con maggiore autonomia; così come la possibilità per le utenze non domestiche di calibrare il tributo oltre che sulle superfici, anche alla specifica condizione di improduttività, ed in particolare per quelle categorie che risultano particolarmente penalizzate dall’applicazione del Dpr 158/1999, ovvero: ristoranti, trattorie, pizzerie, pub, mense, pasticcerie, ortofrutta, pescherie e negozi di fiori e piante».

«La produzione di rifiuti nelle attività commerciali e artigianali, scesa al minimo storico, in stretta connessione alla mancanza di vendite e produzione – sottolinea il Movimento partite Iva Sulcis Iglesiente – , è di per sé motivo sufficiente per applicare una drastica riduzione della tassa sui rifiuti nel Sulcis Iglesiente. Diversamente non accenna a fermarsi l’aumento della Tarsu nella sua nuova denominazione Tares; ne tanto meno le imposte dei svariati enti, dal livello nazionale a quello locale. A farne le spese chi ancora non ha chiuso definitivamente la serranda, scommettendo su una prossima ripresa economica, ma che deve fare i conti con un fisco insaziabile, in continua ricerca di denaro, che prende forma con molteplici acronimi e trasformismi che inesorabilmente colpiscono le già deboli imprese. Ici-Imu, Tarsu-Tares, lo sconforto è totale. Oltre il gioco delle sigle, il vero rebus resta quello di come far fronte alle sempre più esose richieste, che nelle infinite declinazioni hanno portato e portano le imprese alla morte per strangolamento.»

Domani, 26 ottobre, alle 15.45, intanto, questi problemi verranno affrontati in un’assembla convocata in via Giotti 7 a Portoscuso, presso il Ristorantino, dal Movimento partite Iva Sulcis Iglesiente.

 

 

Articolo tratto dal periodico "La Provincia del Sulcis Iglesiente"


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